
L’ISTAT ha diffuso i dati definitivi sull’inflazione di novembre 2025. L’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) registra una variazione di circa +1,1% su base annua, con un leggero calo congiunturale rispetto a ottobre.
Nel complesso, quindi, l’inflazione è molto più bassa rispetto ai picchi degli ultimi anni, ma non è scomparsa: continua a erodere il potere d’acquisto soprattutto delle famiglie con redditi medio-bassi, per le quali anche aumenti “piccoli” si sommano mese dopo mese.
Dal punto di vista della composizione, i dati ISTAT segnalano un rallentamento dei rincari sul cosiddetto “carrello della spesa” (beni alimentari e per la cura della casa e della persona), ma con differenze importanti tra le varie voci. Alcuni prodotti alimentari mostrano aumenti contenuti o in rallentamento, mentre altri continuano a crescere più della media.
Per le famiglie, la sensazione è spesso diversa dal numero secco: anche con un’inflazione intorno all’1%, il peso di affitti, mutui, bollette, spesa alimentare e carburanti resta significativo, soprattutto per chi ha poco margine di risparmio o è già esposto con rate e debiti.
In questo contesto il tema non è solo “quanto è l’inflazione in generale”, ma dove si concentrano ancora gli aumenti e come incidono sulla spesa mensile. L’aggiornamento ISTAT offre una fotografia utile per capire se il rallentamento dei prezzi sta arrivando davvero nel carrello o se riguarda soprattutto altre categorie di beni e servizi.
Per Associazione Consumatori ACP il problema oggi non è tanto se l’inflazione è all’1% o al 3%, ma il fatto che stipendi e pensioni da troppi anni non tengono il passo dei prezzi. Anche con un’inflazione all’1,1%, il peso di affitti, bollette e spesa alimentare diventa insostenibile soprattutto per lavoratori dipendenti, pensionati e partite IVA medio-basse.
Ufficio Stampa ACP – 18 dicembre 2025
Nota: i dati citati provengono dalle elaborazioni ufficiali ISTAT sull’indice dei prezzi al consumo di novembre 2025. Per maggiori informazioni vai al sito Istat




