
L’IVASS, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, ha ordinato l’oscuramento di tre siti internet che offrivano servizi assicurativi in modo abusivo.
I siti indicati dall’Autorità sono:
-
www.phenixinsurancebroker.it
-
www.lauriomotori.com
-
faraoni.assicurazioneroma.it
Le operazioni di blocco vengono eseguite dai provider che operano sul territorio italiano e, per ragioni tecniche, potrebbero richiedere alcuni giorni prima di diventare effettive.
Un fenomeno che continua a ripresentarsi
Negli ultimi anni l’IVASS ha intensificato l’attività di contrasto alle attività assicurative illegali online. Con questi nuovi provvedimenti sale a 352 il numero dei siti oscurati da novembre 2023, quando è entrato in vigore il potere dell’Autorità di chiedere ai provider internet il blocco delle piattaforme abusive.
Il fenomeno riguarda soprattutto le polizze più diffuse tra i consumatori, in particolare quelle di responsabilità civile auto, ma può estendersi anche ad altri prodotti assicurativi venduti via internet.
La facilità con cui è possibile creare nuovi siti rende però il fenomeno difficile da eliminare del tutto: anche quando una piattaforma viene oscurata, possono comparirne rapidamente altre con nomi diversi.
Attenzione ai contatti via messaggistica
L’IVASS invita i consumatori a diffidare delle proposte assicurative che arrivano tramite:
- messaggi WhatsApp o SMS;
- contatti telefonici non richiesti;
- richieste di pagamento tramite carte di credito prepagate.
Queste modalità vengono spesso utilizzate nelle truffe online per convincere rapidamente i clienti a pagare il premio.
Le verifiche da fare prima di acquistare una polizza
Prima di sottoscrivere un contratto assicurativo è sempre opportuno effettuare alcune verifiche:
- controllare che l’intermediario sia iscritto nel Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI);
- verificare che l’impresa sia autorizzata a operare in Italia;
- diffidare di offerte con prezzi particolarmente bassi rispetto alla media del mercato.
Ufficio Stampa ACP – 16 marzo 2026
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito dell’IVASS.




