
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato diverse società del gruppo Revolut per oltre 11 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette.
Secondo quanto comunicato dall’Antitrust, Revolut avrebbe diffuso messaggi ingannevoli sui servizi di investimento offerti, senza fornire in modo chiaro tutte le informazioni rilevanti su costi, limiti e caratteristiche effettive dei prodotti proposti ai clienti. Tra i profili contestati rientra anche la promozione di investimenti presentati come privi di commissioni, in un quadro informativo ritenuto non sufficientemente trasparente.
L’Autorità ha inoltre contestato modalità aggressive e ingannevoli nella gestione di alcuni servizi bancari, in particolare per quanto riguarda sospensioni, restrizioni e blocchi dei conti. Si tratta di un aspetto molto delicato, perché incide direttamente sulla possibilità per il cliente di accedere ai propri fondi e utilizzare con continuità il conto di pagamento.
Un’ulteriore sanzione, pari a 1,5 milioni di euro, riguarda poi la mancata fornitura di informazioni chiare ed esaustive sui requisiti e sulle tempistiche per ottenere l’IBAN italiano, con iniziali IT, in sostituzione dell’IBAN lituano, con iniziali LT. Anche sotto questo profilo, secondo l’Antitrust, i consumatori non sarebbero stati messi nelle condizioni di comprendere con chiarezza un elemento importante del servizio.
Il caso conferma quanto sia importante che anche le piattaforme fintech rispettino pienamente gli obblighi di trasparenza previsti dal Codice del consumo. Quando si parla di investimenti, conti di pagamento e accesso al proprio denaro, informazioni incomplete o poco chiare possono incidere in modo molto concreto sulle scelte e sui diritti degli utenti.
Per maggiori informazioni vai al sito dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Ufficio Stampa ACP – 13 aprile 2026




