
Il comunicato stampa diffuso ieri da Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) indica in modo chiaro cosa accadrà da domani, 1° ottobre 2026, alle bollette di energia elettrica di circa 3 milioni di famiglie: nel quarto trimestre aumenteranno del 37,3% rispetto al trimestre precedente.
Il costo del kWh dal 1° ottobre 2026 per il cliente tipo sarà di 43,43 centesimi di euro: sono ormai lontani – e parliamo solo di qualche anno fa – i tempi in cui il costo finale del kWh si attestava sui venti centesimi.
“Il segnale è chiaro, la gravità è data dal fatto che il problema colpisce una fascia di popolazione già enormemente in difficoltà, ovvero i clienti definiti ‘vulnerabili’ (persone con più di 75 anni, percettori di bonus sociale, persone con disabilità grave, utenti di apparecchiature elettromedicali ed abitanti in strutture di emergenza) che sono oggi nel regime di tutela” – spiega Paolo Graziano, coordinatore del settore energia della Federazione ACP-AIACE-SDC.
Un aumento così elevato avrebbe dovuto a nostro parere essere preavvisato con qualche settimana di anticipo, in modo da permettere alle famiglie coinvolte di verificare con maggiore anticipo l’eventuale presenza sul mercato libero di offerte più convenienti e adatte al proprio profilo di consumo, essendo questo settore peraltro non privo di insidie, visti anche i tempi necessari per ottenere un cambio di fornitura.
Come muoversi: preso atto che l’aumento partirà già dal 1° ottobre 2026, invitiamo tutti i clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela a contattare i nostri sportelli e le nostre sedi per valutare insieme una diversa forma contrattuale adatta al loro trend di consumi.
In prospettiva, oltre alla necessità di un consumo intelligente volto a ridurre gli sprechi, la strada da percorrere è indicata dalla legge 49/2026 (conversione del decreto bollette), che valorizza il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori e delle famiglie nella promozione di contratti per l’energia elettrica tramite gruppi d’acquisto da fonti di energia rinnovabile: ma è un percorso di medio/lungo periodo, non certo di immediata applicazione.
Ufficio Stampa ACP – 30 settembre 2026




