Cartello stradale con le indicazioni SEPA, IBAN e BIC a rappresentare i pagamenti bancari nell’area europea

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato Agos Ducato per 800.000 euro per aver discriminato l’utilizzo di IBAN SEPA non italiani nei pagamenti domiciliati.

Secondo l’Autorità, la società avrebbe trattato in modo differenziato i clienti che indicavano un IBAN estero dell’area SEPA rispetto a chi utilizzava un IBAN italiano, ostacolando di fatto la possibilità di domiciliare i pagamenti su conti aperti in altri Paesi dell’Unione Europea.

Cosa significa “discriminazione IBAN”

All’interno dell’area SEPA (Single Euro Payments Area), un IBAN tedesco, francese, spagnolo o di qualsiasi altro Paese aderente deve essere trattato allo stesso modo di un IBAN italiano.

Il Regolamento UE n. 260/2012 vieta espressamente di:

  • rifiutare un IBAN estero SEPA;
  • imporre l’apertura di un conto in Italia come condizione per il pagamento;
  • applicare condizioni o procedure diverse solo perché l’IBAN non è italiano.

In altre parole, se un consumatore ha un conto corrente in un altro Paese dell’area SEPA, l’azienda non può limitarne l’utilizzo per domiciliazioni o addebiti.

Il tema riguarda in particolare:

  • lavoratori e studenti all’estero;
  • italiani residenti fuori dall’Italia;
  • persone che utilizzano conti online con IBAN esteri;
  • consumatori che hanno scelto liberamente un conto in un altro Paese UE.

Se un operatore rifiuta o ostacola un IBAN estero, il consumatore può essere costretto ad aprire un conto italiano o a subire disagi e costi aggiuntivi. Si tratta di una limitazione concreta alla libertà di scelta del servizio bancario.

Cosa fare in caso di rifiuto

Se un’impresa o una finanziaria:

  • rifiuta un IBAN SEPA estero;
  • richiede obbligatoriamente un IBAN italiano;
  • blocca o ritarda la domiciliazione solo per questo motivo,

il cliente può contestare la richiesta e segnalare la pratica alle autorità competenti.

Chi riscontra situazioni analoghe può rivolgersi agli sportelli di Associazione Consumatori ACP per assistenza e valutare eventuali segnalazioni.

Ufficio Stampa ACP – 19 febbraio 2026

Per maggiori informazioni vai al sito dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.