
La Banca d’Italia ha pubblicato un alert ufficiale per segnalare la diffusione, soprattutto sui social network Facebook e Telegram, di profili e messaggi che propongono falsi contratti di prestito, presentati come se fossero erogati dall’Istituto.
I truffatori utilizzano in modo indebito il nome, il logo ufficiale e persino i nomi di alti dirigenti, con l’obiettivo di rendere credibili le proposte e indurre i cittadini a fornire dati personali o bancari.
L’Istituto chiarisce in modo netto che non concede prestiti ai privati e invita a ignorare qualsiasi messaggio o contatto che faccia riferimento a presunti finanziamenti “ufficiali”. In particolare raccomanda di:
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non rispondere a messaggi o richieste che spendono il suo nome;
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non fornire dati personali, bancari o documenti;
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non condividere i contenuti sospetti, per evitare di aumentarne la diffusione;
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fare riferimento esclusivamente al sito istituzionale per qualsiasi informazione.
Negli ultimi mesi, anche presso gli sportelli di Associazione Consumatori ACP si registra un aumento delle segnalazioni di tentativi di truffa legati a finti prestiti e finanziamenti online, spesso veicolati tramite social network e canali di messaggistica. In molti casi le vittime vengono attirate con offerte apparentemente vantaggiose, dietro le quali si nascondono richieste di anticipi o di documentazione personale.
Si tratta di raggiri particolarmente insidiosi perché sfruttano il richiamo a istituzioni pubbliche autorevoli per costruire un falso senso di affidabilità. È quindi fondamentale ricordare che nessuna autorità pubblica eroga prestiti direttamente ai cittadini.
Ufficio Stampa ACP – 3 febbraio 2026




