Rappresentazione di un tentativo di truffa tramite email e rischi di phishing

Negli ultimi giorni sono in circolazione email fraudolente che invitano i cittadini a rinnovare la tessera sanitaria attraverso link o allegati. Il Ministero della Salute ha segnalato che si tratta di un tentativo di truffa finalizzato a raccogliere dati personali e, in alcuni casi, informazioni bancarie.

I messaggi utilizzano un linguaggio che richiama quello delle comunicazioni ufficiali e fanno leva sull’urgenza del rinnovo per indurre il destinatario ad agire rapidamente. I link presenti nelle email rimandano però a siti non istituzionali, gestiti da soggetti estranei alla pubblica amministrazione.

Come si presenta il messaggio fraudolento

Le email segnalate indicano come mittente un presunto ente pubblico o fanno riferimento generico al sistema sanitario. Nel testo si afferma che la tessera sanitaria sarebbe in scadenza o non più valida e che, per evitare problemi nell’accesso ai servizi, è necessario completare una procedura online.

Il ministero chiarisce che il rinnovo della tessera sanitaria non avviene tramite email e che non vengono mai richiesti dati personali o di pagamento attraverso link inviati per posta elettronica.

Quali sono i rischi

Seguire le indicazioni contenute in queste comunicazioni può comportare:

  • la sottrazione di dati anagrafici e fiscali;

  • l’uso fraudolento delle informazioni fornite;

  • tentativi successivi di truffa o furto d’identità;

  • possibili addebiti non autorizzati.

Si tratta di una tipologia di raggiro ormai diffusa, che sfrutta il riferimento a servizi pubblici per apparire credibile e superare la diffidenza dei destinatari.

Cosa fare

In presenza di email sospette è consigliabile:

  • non cliccare su link o allegati;

  • non inserire dati personali o bancari;

  • cancellare il messaggio;

  • verificare le informazioni esclusivamente attraverso i siti istituzionali ufficiali.

Per informazioni corrette sul funzionamento della tessera sanitaria è sempre opportuno fare riferimento ai canali ufficiali del Ministero della Salute.

Ufficio Stampa ACP – 14 gennaio 2026